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ALLA SCOPERTA DELL'AROMATERAPIA

Col termine aromaterapia si definisce l'utilizzo sapiente delle proprietà curative a livello fisico, emozionale, psichico e spirituale degli oli essenziali puri provenienti da piante selvatiche o coltivate.

Per la loro potenza d'azione, onde evitare un utilizzo imprudente o pericoloso, è bene che il loro uso, soprattutto per via interna, sia sottoposto al parere di un esperto aromaterapeuta o di un medico competente.

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LA STORIA DELL'AROMATERAPIA

Reperti archeologici testimoniano che più di 5.000 anni fa i Sumeri eccellevano nella cura con preparati derivati da piante aromatiche.
2.500 anni fa, gli Egiziani grazie alla loro conoscenza dei poteri degli oli essenziali preparavano unguenti, oli da massaggio, profumi preziosi utilizzati nelle funzioni sacre, nella cosmesi, nella cura delle malattie e nella imbalsamazione dei cadaveri, tanto che le loro mummie sono rimaste quasi inalterate fino ad oggi assieme ai balsami profumati che si trovavano nelle tombe dei faraoni. In Egitto a Edfu sulle mura perimetrali del tempio dedicato al dio Horus sono scritte venti secoli di formule, un vero e proprio formulario terapeutico a cui tutto il popolo poteva accedere. Successivamente gli Arabi, i Greci, i Romani ed infine i Francesi conservarono l'arte dell'estrazione e della cura con gli aromi vegetali fino ad oggi.
In Estremo Oriente la cultura tradizionale indiana e cinese utilizzava da millenni sia le essenze vegetali sia le spezie, queste ultime particolarmente richieste anche in Europa per conservare a lungo le cibarie. Nel Medio Evo i profumieri erano particolarmente ricercati non solo per necessità estetiche ma soprattutto per le preparazioni di pozioni potentissime da "indossare" affinché gli agenti battericidi ed antibiotici contenuti negli oli essenziali potessero immunizzare il portatore delle malattie endemiche come la peste ed il colera che mietevano milioni di vittime. Naturalmente allora dei preziosi e costosi profumi facevano incetta le classi sociali più abbienti.

 

Il popolo doveva accontentarsi delle fumigazioni prodotte da falò di piante aromatiche accesi un po’ ovunque nelle città.
Nel 1800 la rivoluzione industriale e l'avvento della chimica fecero si che in breve tempo nell'arte della cura i farmaci sintetici sostituissero quasi completamente i preparati d'origine vegetale e minerale, interrompendo così una lunghissima tradizione popolare.

Nel 1928 René Gattefossé, chimico cosmetologo scoprì casualmente nel suo laboratorio, grazie ad una grave ustione che si procurò accidentalmente ad una mano, che l'olio essenziale di lavanda puro, non deterpenato o frazionato possedeva proprietà cicatrizzanti sorprendentemente più ampie e veloci di qualsiasi altro preparato chimico farmacologico fino ad allora conosciuto.

 

Fu lui a coniare il termine "aromaterapia" per la prima volta nella storia moderna, pubblicando in quello stesso anno un libro dal medesimo titolo, mettendo a disposizione dei ricercatori scientifici le sue scoperte verificate anche in campo veterinario. Nella II guerra mondiale un altro francese, il Dott. Valnet si avvalse delle sue vaste conoscenze nella cura dei feriti con preparati vegetali ed in particolare con gli olii essenziali per le loro proprietà antisettiche, antibiotiche, cicatrizzanti e rivitalizzanti.

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COSA SONO GLI OLI ESSENZIALI?

Gli oli essenziali sono miscele di sostanze aromatiche prodotte da molte piante e sono presenti sotto forma di piccolissime goccioline nelle foglie, nella buccia dei frutti, nella resina nei rami o nel legno. Infatti quando si schiaccia un petalo di un fiore o una parte qualsiasi di una pianta, si sprigiona un profumo, il che significa che si è liberato un olio essenziale.

La composizione di un olio essenziale naturale è molto complessa. Si è dimostrato tramite esperienze cliniche che le essenze sintetiche non hanno la stessa efficacia di quelle naturali.
Per ottenere poche gocce di olio essenziale occorre una grande quantità di vegetale. Per esempio, ci vogliono 100 kg di ginepro per mezzo litro di olio essenziale. Per una sola goccia di olio essenziale di rosa, ci vogliono trenta rose.

 

ESTRAZIONE

Gli oli essenziali usati in Aromaterapia devono obbligatoriamente essere ottenuti per distillazione in vapore acqueo della pianta intera o di una sua parte: questo è infatti l’unico procedimento che permette di ottenere degli estratti 100% naturali, senza tracce di solventi chimici. Fanno eccezione gli oli ottenuti dalle bucce dei frutti degli agrumi, come limone, arancio, mandarino, ecc.. In questo caso gli estratti vengono ottenuti per spremitura dei tessuti vegetali.

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SCHEMA SEMPLICE DI DISTILLATORE IN CORRENTE DI VAPORE

PURIFICAZIONE

Gli oli essenziali usati in Aromaterapia vengono purificati per renderli più stabili e concentrati.
Il processo di purificazione viene effettuato primariamente con la decantazione per eliminare le pur lievi tracce di acqua. Successivamente vengono raffreddati per eliminare cere e resine che si separano per solidificazione.
Poi attraverso una distillazione frazionata si eliminano le componenti di testa costituite da monoterpeni e di coda costituite da sesquiterpeni a minore attività e di facile assidazione.
Si ottengono così prodotti con un potere antimicrobico superiore a quello di origine.

Si conservano in contenitori in vetro scuro inerte, chiusi e al fresco (5-15°C).
 

COSTITUZIONE CHIMICA

La costituzione chimica degli o.e. è molto complessa tuttavia è possibile riunire i loro componenti in alcuni gruppi fondamentali: idrocarburi terpenici; idrocarburi sesquiterpenici; idrocarburi diterpenici; azuleni; alcoli; aldeidi; chetoni; fenoli; eteri; esteri; acidi; organici; perossidi; derivati solfocianici e solforati

COMPONENTE, AZIONE TERAPEUTICA:
 

  • FENOLI, Antimicrobici, Immunomodulanti, Antifungini.
     

  • ALCOLI, Antimicrobici, Immunomodulanti, Antifungini.
     

  • ALDEIDI, Antimicrobici, Antiinfiammatori, Antifungini.
     

  • CHETONI, Antimicrobici, Immunomodulanti, Antalgici (Antidolore).
     

  • MONOTERPENI, Antispasmodici Antalgici, Antifungini, Revulsivi (rubefacente, Antiinfiammatori, Mucolitici.
     

  • SESQUITERPENI, Antiinfiammatori, Immunomodulanti.
     

  • OSSIDI, Mucolitici, Espettoranti, Decongestionanti.
     

  • ESTERI, Antiinfiammatori, Decongestionanti, Antispasmodici.
     

  • ETERI, Antiinfiammatori, Decongestionanti, Antispasmodici.

PROPRIETA’ DEGLI OLI ESSENZIALI

L'Aromaterapia è utilizzata per le numerosissime proprietà degli oli essenziali.

Hanno proprietà antisettiche, perché si oppongono allo sviluppo di germi e li uccidono. Sono dotati di capacità antitossica, cioè disattivano i prodotti di deterioramento delle cellule. Sono cicatrizzanti. Hanno anche proprietà antiparassitarie (eucaliptus, lavanda, cedro (legno), cipresso, geranio, timo ecc.) Sono utili per allontanare gli insetti, come tarme, zanzare, mosche ecc. Gli oli essenziali hanno proprietà antivelenose. (lavanda, geranio).
Neutralizzano il veleno di vespe, api, ragni, ecc.
Molti oli essenziali possiedono capacità antireumatiche e antinevralgiche (rosmarino, camomilla).

Contro lo stress sono utilissimi più di un olio essenziale. Infatti la maggior parte è stimolante e tonificante a livello delle ghiandole endocrine. (abete, cipresso, geranio, basilico, rosmarino).
Il patchouly e il timo sono stimolanti sull'apparato genitale e sulla sessualità.

Il cipresso, la lavanda, il basilico, l'arancio hanno attività antispasmodica. La salvia, il cipresso ed altri hanno proprietà ormonali. Esercitano un'azione di regolazione sulle ghiandole endocrine. L'olio essenziale di cipresso agisce sulle ovaie, il basilico sulla corteccia surrenale.
 

LE VIE DI ASSORBIMENTO :

Gli oli essenziali penetrano nell'organismo e influenzano la mente ed il corpo tramite il sistema olfattivo e la pelle.
 

LE TRE NOTE AROMATICHE

Gli oli essenziali, a seconda delle loro potenzialità, esplicano il loro effetto attraverso tre diverse frequenze di azione energetica.

Nota di Testa: arancio dolce – arancio amaro – bergamotto – cajeput – cedro frutti – citronella – eucalipto – lemongrass – limone, mandarino – melissa – menta – niaouli pompelmo –
rosmarino e verbena.

Sono oli dalla profumazione intensa, con un’azione rapida. Sono oli estremamente volatili, attivi, “estroversi” e grazie alla loro alta e fresca vibrazione, sono adatti per le attività che richiedono concentrazione, hanno un effetto stimolante soprattutto a livello spirituale.

Sono i primi che si sentono, ma anche i più veloci a svanire. Sono tutti gli agrumi e le erbe aromatiche meno intense, come il basilico.

Nei profumi sono quelli che devono attirare l’attenzione, sono essenze che ricordano il cibo, quindi rassicuranti e sensuali. La loro azione sul corpo è centrata sulla parte alta
e quindi sulla testa.

Attivanti e rinfrescanti stimolano la lucidità e la prontezza di riflessi; di aiuto per la pigrizia mentale e negli stati depressivi.

Nota di Cuore: alloro – aneto – anice – camomilla romana – camomilla blu – canfora dolce – cardamomo – finocchio – gelsomino – geranio – issopo – lavanda – legno di rosa – maggiorana – neroli – origano – palmarosa – rosa – salvia – salvia sclarea – tuberosa – vaniglia – ylang ylang.

Sono oli essenziali intensi, sensuali, dall’aroma morbido e floreale. Sono mediamente volatili e agiscono a livello emozionale.

E’ il legame tra gli elementi rapidi e quelli lenti, è la parte dominante dell’aura olfattiva, appartengono a questa classe i fiori, alcune spezie e le aromatiche. Definiscono la personalità del profumo, sono dei stimolanti, ma senza essere troppo aggressivi.

Sul corpo lavorano sulla parte mediale, quindi agiscono sulle funzioni dei vari organi e sul metabolismo. Facilitano le empatie positive e le relazioni, ci centrano nel presente.

Nota di base: abete -  albero del te – angelica – basilico – cannella – cipresso – cisto – galbano – ginepro – incenso – noce moscata – olmaria – patchouli – pepe – pino – sandalo – santoreggia - storace – timo – vetiver – zenzero.

Sono oli stabilizzanti e balsamici, con aroma caldo, dai profumi delicati. Agiscono a livello fisico e rilassano. Risultano poco volatili e la loro azione si mantiene nel tempo.

Sono gli ultimi che si sentono e sono i leganti del profumo, legni e resine appartengono a questa categoria. Sono aromi tenaci, ricchi, pesanti, caldi delle vere e proprie ancore. Agiscono sulle nostre radici, dalle pelvi in giù. Perfette nei soggetti incostanti, sono ottimi nei quadri morbosi di vecchia data, anche per le problematiche delle persone anziane.
Sono sedativi ed aumentano il senso di sicurezza .

I toni sono fondamentali, perché qualsiasi miscela andremo a preparare, sia un profumo che un olio da massaggio, li dovrà contenere tutti e tre per avere un composto equilibrato sia nel profumo che nelle potenzialità.

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PERCHE’ LE PIANTE CONTENGONO
GLI OLI ESSENZIALI?

Le piante producono oli essenziali per difendersi dai batteri, dai funghi e da altri microrganismi infestanti . Per difendersi dalle aggressioni da parte di insetti ed animali erbivori. Per favorire l’impollinazione attirando mammiferi, uccelli ed insetti. Per riuscire a sopravvivere in ambienti difficili e competitivi, alcuni oli vengono riversati nel suolo per impedire la cfrescita di altre piante. Per prevenire la disidratazione in ambienti molto secchi, gli oli circondano con un alone di vapore alcune parti della pianta e le impediscono di perdere troppa acqua.
Per comunicare con l’esterno.

Gli oli essenziali sono considerati,  “ l’anima “ della pianta, poiché sono il risultato dell’estrazione mediante particolari procedimenti, dell’essenza energetica della pianta stessa. La loro azione non è mai qualcosa di limitato e altamente specifico per un organo o un apparato, ma svolgono sempre un’azione più generale sull’organismo, su tutte le sue affezioni e su tutti i suoi organi ed apparati. In questo senso l’aromaterapia non deve essere vista solo come un rimedio puramente sintomatico, ma come un reale trattamento sistemico ed olistico.
 

SCELTA DEGLI OLI ESSENZIALI

Ognuno di noi può scegliere l’olio più adatto a sè affidandosi all’olfatto,  ecco come fare: mettere qualche goccia su un fazzoletto, rilassarsi, chiudere gli occhi e inspirare, lasciare che attraverso il naso l’aroma entri nel corpo, ed osservare. Che cosa ci ispira? Che immagini ci porta? Quali sensazioni ci riveglia?   Gli oli essenziali hanno un messaggio diverso per ogni persona
 

COME SI UTILIZZANO

Le modalità di assunzione degli oli sono molte: orale, inalazione, massaggio, bagni, impacchi, creme, lampada, fornelletti, irrigazioni, pediluvi....

Via orale:
Non consiglio questo tipo di assunzione in quanto richiede molte precauzioni ed è di
esclusiva competenza medica.

Via esterna:

Diffusori – si utilizzano recipienti in ceramica o porcellana dove vengono messe alcune gocce di olio esenziale o mix di oli, il fornelletto viene riscaldato da una lampada o da una candela.

Massaggio – si versano 2-3 gocce di olio essenziale in 2 cucchiai di olio da massaggio, poi si utilizza il preparato per il massaggio.

Inalazione – si versano alcune gocce di olio essenziale 3-5 in un recipiente di acqua bollente e si inala profondamente per circa 5 minuti il vapore ad occhi chiusi, tenendo un
asciugamano sulla testa.

Irrigazioni – si versano 5 gocce di olio in un litro di acqua calda, precedentemente bollita, le irrigazioni sono utili per affezioni locali, come cistite, leucorrea, infezioni da candida,
prurito, emorroidi.

Impacchi o compresse – si possono fare freddi o caldi, i primi nelle forme infiammatorie, nel dolore e nella febbre, i secondi nei disturbi circolatori. Si versano da 1 a 5 gocce di olio essenziale per 100 ml di acqua, si immerge un panno, lo si strizza e lo si applica sulla pelle, ripetere l’operazione più volte.

Applicazione diretta – gli oli essenziali in generale non vanno applicati puri per la loro attività potenzialmente irritante che in alcuni soggetti potrebbe causare arrossamenti e irritazioni. Si fa eccezione solo per l’olio essenziale di lavanda e di tea tree (previo test su piccola porzione di pelle) per applicazione diretta come ad esempio nel caso di punture di insetti,
brufoli, verruche, ecc.

Lavande per l’igiene intima: 2-3 gocce di olio in 1 bicchiere di acqua tiepida e bollita. 

Bagno – è necessario rendere solubile l’olio con emulsionanti naturali.
Dopo aver riempito la vasca, si versano 10 gocce di olio essenziale in una noce di latte alle mandorle o crema corpo, in un cucchiaio di sale, oppure in 3 cucchiai di panna, di latte o di miele, si mescola e si aggiunge la miscela nella vasca.

Doccia – versare 2-3 gocce di olio essenziale in una noce di detergente per il bagno, applicare su una spugna e frizionare rapidamente sul corpo, sciacquando con cura dopo l’applicazione.

Pediluvi - maniluvi – si versano 3 gocce di o.e. in un cucchiaio di latte mandorle, si scioglie in una bacinella di acqua calda, in cui vengono immersi i piedi o le mani per 10 minuti.
 

PRECAUZIONE NELL'USO DEGLI OLI ESSENZIALI

Evitare l’uso di oli essenziali per via orale.

L’uso di alcuni oli va evitato in gravidanza: anice, basilico, canfora, cedro, cipresso, chiodi di garofano, coriandolo, cumino, ginepro, issopo, maggiorana, mirra, rosmarino, salvia, timo, verbena.

Alcuni oli essenziali hanno proprietà fotosensibilizzanti, da non utilizzare se ci si deve esporre al sole: angelica, bergamotto, finocchio, lavanda, cedro, vaniglia, sandalo.

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“Con gli occhi l'essere umano vede il suo sentiero; Con il naso, comprende” Santa Ildegarda da Bingen

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